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Come pulire il cotto senza rovinarlo

Quello che facciamo da oltre trent'anni sui pavimenti dei nostri clienti, spiegato semplice: cosa usare ogni settimana, cosa non usare mai e quando invece il fai-da-te non basta più.

La pulizia ordinaria

Quattro passaggi, ogni volta uguali.

  1. 1. Togli polvere e sabbia prima dell'acqua

    La sabbia sul cotto funziona come carta vetrata: passata con lo straccio bagnato graffia la cera e apre la superficie allo sporco. Scopa o aspira sempre prima di lavare.

  2. 2. Lava con acqua tiepida e detergente neutro

    Il cotto è un laterizio poroso e alcalino: vuole un detergente neutro (pH 7), poca schiuma e uno straccio ben strizzato. Cambia l'acqua spesso, altrimenti si riporta in giro lo sporco sciolto.

  3. 3. Asciuga o arieggia

    L'acqua che ristagna nelle fughe risale sotto forma di aloni bianchi (efflorescenze). Dopo il lavaggio apri le finestre o passa un panno asciutto sulle zone più bagnate.

  4. 4. Rinnova la protezione quando serve

    Se l'acqua non perla più e viene assorbita, la protezione è finita: è il momento di rifare la cera (in interno) o il protettivo idrorepellente (in esterno), non di lavare più forte.

Errori da evitare

Cosa non mettere mai sul cotto.

Candeggina e ammoniaca

Scoloriscono il cotto, mangiano la cera e lasciano zone più chiare che poi non si recuperano.

Acido muriatico

Aggredisce le fughe e apre i pori della mattonella. Gli acidi si usano solo in fase di deceratura professionale, diluiti e neutralizzati subito.

Vapore e idropulitrice in interno

Il vapore scioglie la cera e spinge l'acqua nel laterizio: dopo qualche mese compaiono aloni e macchie scure.

Detersivi per piatti e sgrassatori

Lasciano un film appiccicoso che trattiene la polvere: il pavimento sembra sempre sporco poco dopo il lavaggio.

Cere spray da supermercato

Si accumulano a strati, ingialliscono e con il tempo vanno tolte tutte con la deceratura.

Macchie

Come si tratta ogni tipo di macchia.

MacchiaCosa fare
Unto e olioImpacco assorbente (terra di Sommières o talco) lasciato agire alcune ore, poi aspirato. Mai strofinare a caldo.
Vino, caffè, fruttaDetergente neutro subito; se la macchia è vecchia serve un decerante locale e il ripristino della cera.
Aloni bianchi (sali)Sono efflorescenze da umidità: si tolgono a secco con spazzola, ma tornano finché non si risolve l'umidità di risalita.
Muschio e verde in esternoDetergente specifico e spazzolatura; poi protettivo idrorepellente per rallentarne il ritorno.
Cemento e velo di posaServe un disincrostante professionale tamponato: è un intervento da fare una volta sola, all'inizio.
Ruggine di vasi e mobiliProdotti anti-ruggine dedicati; sul cotto antico meglio far provare prima un tecnico su una zona nascosta.

Quando serve un professionista

Se lavando peggiora, il problema è la cera.

Un cotto opaco a chiazze, appiccicoso o ingiallito non è sporco: sono strati di cere vecchie e detersivi che si sono sovrapposti negli anni. In quel caso serve una deceratura completa, un lavaggio profondo e un nuovo trattamento — dopo, la manutenzione di casa torna a bastare.

Per cortili e terrazze: trattamento del cotto esterno

Cotto interno decerato, lavato e ritrattato — dopo l'intervento
Cotto interno decerato, lavato e ritrattato — prima dell'intervento
PrimaDopo
Cotto interno decerato, lavato e ritrattato

Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso.

Con cosa si lava il pavimento in cotto tutti i giorni?

Acqua tiepida e un detergente neutro per superfici cerate, straccio ben strizzato. Un cucchiaio di prodotto in un secchio basta: le dosi abbondanti lasciano un velo opaco.

Si può usare l'aceto sul cotto?

Meglio di no. L'aceto è acido: usato spesso opacizza la cera e con il tempo scava le fughe. Un uso isolatissimo e molto diluito non fa danni, ma non è la scelta giusta come detergente abituale.

Come si toglie la cera vecchia dal cotto?

Con una deceratura: si applica un decerante alcalino, si lascia agire, si spazzola a monospazzola e si aspira il residuo, risciacquando più volte. È un lavoro professionale: fatto male lascia macchie a chiazze.

Ogni quanto va rifatta la cera?

In casa, in zone di passaggio, ogni 2-3 anni; nelle stanze poco usate anche molto di più. Il segnale è semplice: se una goccia d'acqua viene assorbita invece di perlare, la protezione non c'è più.

Il cotto esterno si pulisce come quello interno?

No. All'aperto non si usa la cera ma un protettivo traspirante, e il lavaggio deve togliere muschi ed efflorescenze. Ne parliamo nella pagina dedicata al trattamento del cotto esterno.

Quando conviene chiamare un professionista?

Quando il cotto è opaco a chiazze, ha cere ingiallite sovrapposte, macchie profonde o velo di posa mai rimosso. In quei casi lavare di più peggiora: serve un ciclo completo di deceratura, lavaggio e nuovo trattamento.

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Pavimento in cotto trattato e lucidato in una casa lombarda

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